Straordinario

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Cornice personalizzata con modo di dire siciliano

24,00 €

Scegli la frase che più ti rappresenta; I modi di dire siciliani sono espressioni colorite e filosofiche che riflettono la cultura locale, spesso ironiche o basate sulla saggezza popolare

Scegli la ceramica che più si adatta

dimensione 21 x 16

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Candele in cera di soia "Fiori"

10,00 €

Accendi l'atmosfera con forme uniche che arredano, prima ancora di accendersi.

dimensioni 8 cm circa

**E' possibile personalizzarle in base all'occasione.

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Tovagliette personalizzate

15,00 €

scegli il colore della scritta da applicare alla tua tovaglietta perosnalizzata, idea regalo originale che ricorderà in vari momenti della giornata il pensiero speciale.

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Coffa Siciliana MiZzica Bags con inserto in ceramica e chiusura gioiello

75,00 € Spedizione gratuita

Lei è Cerere
Ma vediamo cosa ci racconta...
La pigna siciliana è simbolo dal significato interessante e profondo.
Un dono molto prezioso, che fa piacere donare, ma anche ricevere. Forse non tutti lo sanno, eppure questo semplice oggetto racchiude in sé tanti bellissimi significati. La pigna è, infatti, simbolo di salute, fortuna e... non solo.
Nella tradizione siciliana viene considerata emblema di buon auspicio, valore simbolico riconosciuto in tantissime altre civiltà. Infatti, in diversi paesi, ha racchiuso in sè i significati simbolici legati all'albero che la genera. In quanto frutto di un albero sempreverde, che resiste anche ai climi più rigidi senza perdere mai gli aghi, la pigna portafortuna è stata accostata al simbolo di immortalità, fecondità e di forza rigeneratrice per i semi che contiene.
La tradizione popolare Siciliana ritiene che sia utile regalare delle pigne da appendere sopra la porta di casa come augurio di salute e buona fortuna alla famiglia che vi abita.
Al significato simbolico, MiZzica Bags associa una divinità primitiva della fertilità che fu Cerere, da cui deriva il nome di questa Coffa Siciliana;
Il mito narra che la dea dell’agricoltura, Cerere, aveva una bellissima figlia, il cui nome era Proserpina.
Plutone, il dio degli Inferi, la vide un giorno, mentre coglieva fiori selvatici nei campi, e rimase colpito dalla sua bellezza e dalla sua grazia.
Innamoratosi di lei, la rapì sul suo cocchio e scomparve in una voragine, portandola con sè nel regno degli Inferi.
Cerere la aspettava nel suo palazzo d’oro e non vedendola tornare cominciò a cercarla nei boschi, nei campi, in ogni foresta, chiamandola sempre più disperatamente. Per quanto la chiamasse, Proserpina, dal profondo degli Inferi, non la sentiva e piangeva. Pianse finchè il Sole, che aveva assistito al rapimento, decise di rivelarle l’accaduto: "Invano cerchi tua figlia, Cerere, perchè è stata rapita dal dio Plutone, che ha deciso di farne la regina degli Inferi."

Così tutti saranno soddisfatti". Ecco spiegata l'origine delle stagioni: quando Proserpina scende agli Inferi, la terra è in lutto; e questo alternarsi, nella tradizione antica, non avrebbe mai dovuto avere fine.
Da oggi acquistando dalla nostra collezione MiZzica Bags, avrai anche tu la possibilità di portare sempre con te l’emblema di salute, fortuna e mitologia.

 

dimensioni 37 x 27 (le misure possono variare di qualche cm essendo prodotto artigialane intrecciato a mano)

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Coffa Siciliana dimensione 37 X 27

La coffa siciliana è molto più di una semplice borsa; è un pezzo di storia, un simbolo della cultura rurale siciliana che si trasforma in un accessorio moda elegante e inconfondibile. Nata come cesta da lavoro per il trasporto di foraggio, frutta o attrezzi, oggi la coffa viene sapientemente reinterpretata dagli artigiani locali, arricchendosi di decorazioni preziose come specchietti, nappine, passamanerie e ceramiche.

L'Arte dell'Intreccio
Il cuore di ogni nostra coffa è la palma nana (giummara), una fibra naturale resistente che viene intrecciata a mano seguendo antiche tecniche. La struttura viene poi decorata con minuziosa cura, rendendo ogni pezzo unico e irripetibile. 

La Misura 37 x 27 cm: Una Scelta di Stile
Tra i formati più versatili, ideale per l'uso quotidiano o per un'occasione speciale che richiede classe e uno stile mediterraneo autentico.

N.B.: Un Prodotto Artigianale Unico
Essendo la coffa realizzata interamente a mano, le misure sono da intendersi come proporzioni medie di riferimento. A causa della natura artigianale della lavorazione e della modellazione manuale della palma nana, la borsa può subire lievi variazioni nelle misure (di qualche centimetro) o piccole imperfezioni nella trama

Coffa "Tirreno"

La Coffa "Tirreno" prende il nome dal mare che circonda le coste siciliane, famoso per i suoi tramonti mozzafiato, sfondo delle creazioni di MiZzicaBags.
Il Mar Tirreno, con le splendide isole Eolie – Vulcano, Panarea, Salina, Lipari, Filicudi, Alicudi e Stromboli – offre emozioni uniche.
Chi ha visitato questi luoghi sa che, chiudendo gli occhi e pensando al tramonto, evoca questa meravigliosa cornice accompagnata dal dolce suono delle onde.
Ma approfondiamo il significato del nome Mar Tirreno...
Il termine deriva dall'antico popolo dei Tirreni (Tyrsenoi o Tyrrhenoi), noti come Etruschi, che nel VIII secolo a.C. si estendevano fino alla foce dell'Arno, vicino a Pisa. Nei due secoli successivi, il loro dominio si ampliò fino alla foce del Magra in Liguria e a sud fino alla Campania, conosciuta come Etruria Campana.
Lo storico Erodoto narra che il re della Lidia, dopo anni di carestia, decise di far emigrare metà del suo popolo alla ricerca di una nuova patria. Guidati dal principe Tirreno, i Lidi sbarcarono sulle coste italiane, prendendo possesso della terra e cambiando nome in "Tirreni" in onore del loro condottiero. Questi erano gli Etruschi, e il mare che dominarono per secoli è stato chiamato "Tirreno" in riferimento al loro nome greco, simbolo della loro talassocrazia.
Alcune fonti suggeriscono che Tyrrhenoi fosse un epiteto usato dai greci per designare i pirati che assaltavano chiunque osasse avventurarsi nel Mediterraneo occidentale.
Isole e Arcipelaghi
Un altro arcipelago siciliano è quello delle Egadi, situato a est di Trapani, composto da tre isole: Levanzo, Favignana e Marettimo.

Coffa "Lipari"

Lei è Lipari
Un’isola, due anime – la bianca e la nera –
quella dell’ossidiana e quella della pietra pomice. Due manifestazioni della stessa origine vulcanica, opposte per consistenza e colore, ma unite da una storia comune.
Luogo mitologico, casa elettiva di Eolo, un uomo divenuto dio, signore dei venti custoditi nelle caverne e in un otre dell’isola. Nella leggenda, Eolo sostituisce Liparo e diventa re dell’isola; ospita persino Ulisse, donandogli un otre pieno di venti contrari alla sua navigazione. Sfortunatamente, i compagni di viaggio lo aprono, scatenando una tempesta terribile dalla quale solo la nave di Ulisse riesce a salvarsi.

La pagina più dolorosa della storia di Lipari è senza dubbio quella delle incursioni dei pirati… In particolare, nel 1544, l’invasione del temibile Khair ad-Din Barbarossa portò distruzione, morte e la deportazione di gran parte degli abitanti. Qualche anno dopo, fu ricostruito un imponente sistema difensivo per proteggere l’isola e il suo porto.

Le incursioni dei pirati turchi segnarono un periodo tragico per tutto il Mediterraneo, tanto che ancora oggi in Sicilia si usa l’esclamazione "mamma li turchi".

Coffa"Testa di Moro"

Conoscete la storia delle Teste di Moro?
...
Intorno all'anno 1100, periodo della dominazione dei mori in Sicilia alla Kalsa, viveva una bellissima fanciulla dalla pelle rosea paragonabile ai fiori di pesco al culmine della fioritura e un bel paio di occhi che sembravano rispecchiare il bellissimo golfo di Palermo. Ella viveva quasi in clausura, trascorreva le giornate coltivando e curando le piante del suo balcone. Un giorno passando per la Kalsa un giovane moro, vide la bella ragazza, intenta a curare le piante, ne rimase invaghito, decise di volerla per se, senza indugio entrò in casa della ragazza e le dichiarò il suo amore.

La fanciulla, colpita da tanto sentimento, ricambiò l’amore del giovane, ma quando seppe che il moro l’avrebbe lasciata per tornare nelle sue terre in Oriente, dove l’attendeva una moglie con un paio di marmocchi, attese le tenebre e non appena esso si addormentò lo uccise, gli tagliò la testa, ne fece un vaso dove vi piantò del basilico e lo mise in bella mostra fuori nel balcone.
Il moro, così, non potendo più andar via sarebbe rimasto sempre con lei. Intanto il basilico crebbe rigoglioso e destò l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero costruire dei vasi di terracotta a forma di testa di moro.

Coffa "Cerere"

 

 

Lei è Cerere
Scopriamo insieme la sua storia...
La pigna siciliana è un simbolo di significato e profondità.
Un dono prezioso, un piacere da dare e ricevere. Questo semplice oggetto racchiude significati straordinari. La pigna è simbolo di salute, fortuna e altro.
Nella tradizione siciliana, è un emblema di buon auspicio, riconosciuto anche in molte culture. Essa porta significati legati all'albero sempreverde, simbolo di immortalità, fecondità e forza rigeneratrice.
Secondo la tradizione siciliana, si regalano pigne da appendere sopra la porta di casa, augurando salute e fortuna per la famiglia.
A questo significato, MiZzica Bags unisce la figura di Cerere, da cui deriva il nome di questa Coffa Siciliana.
La leggenda narra che Cerere, dea dell’agricoltura, aveva una figlia, Proserpina.
Un giorno, Plutone, dio degli Inferi, la vide mentre raccoglieva fiori e ne rimase incantato. Innamorato, la rapì e scomparve nel regno degli Inferi.
Cerere, non vedendo tornare la figlia, iniziò a cercarla disperatamente. Le sue lacrime seccavano il terreno, causando fame tra gli uomini e la morte degli animali. Alla fine, Giove, pietoso, inviò Mercurio per liberare Proserpina.
Mercurio, con i suoi calzari magici, si recò da Plutone, il quale acconsentì a liberarla, ma le offrì chicchi di melagrana magica, che creano nostalgia. Proserpina tornò alla luce, e Cerere la riabbracciò, facendo rifiorire la terra.
Passarono alcuni mesi e Proserpina, colta dalla nostalgia, desiderò tornare negli Inferi. Cerere capì che Plutone le aveva dato la melagrana. Nonostante i suoi tentativi, Proserpina tornò da Plutone per alcuni mesi, causando l'inverno. Quando tornò da Cerere, la terra rifiorì. Giove stabilì che Proserpina trascorresse parte dell'anno con Cerere e parte con Plutone, spiegando l'origine delle stagioni.
Acquistando dalla nostra collezione MiZzica Bags, porterai sempre con te l’emblema di salute, fortuna e mitologia.

 

 

La nostra collezione

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